La proposta del Governo Letta mette d'accordo tutte le Regioni di Federbalneari Italia

In Assemblea Nazionale si tratta il tema della vendita delle aeree demaniali marittime, a ottobre  nella legge di stabilità. Il Presidente Papagni: attivare subito la procedura per l'acquisizione dei beni incamerati e incamerabili

Il 15 ottobre 2013 ci sarà una conferenza stampa che potrebbe segnare un evento epocale per la storia della balneazione italiana. Se la soluzione trovata dal Sottosegretario Piero Paolo Baretta, con l'acquisizione delle aree demaniali andrà in porto, molti problemi del comparto turistico balneare, tra cui anche l'applicazione della direttiva europea, saranno risolti. In Assemblea Nazionale di FederbalneariItalia il Presidente Renato Papagni riporta ai referenti regionali dell'incontro sostenuto al Ministero dell'economia il 26 settembre e degli sviluppi della legge di stabilità'.

In settimana si avrà la conferma se, nella prossima finanziaria, sarà contenuto un documento redatto dal Governo e condiviso dall'Agenzia del Demanio che presenterà i passaggi tecnici della procedura di cessione delle aree demaniali:

Lipotesi elaborata dal Governo prevede la cessione delle aree demaniali secondo i seguenti criteri: spostamento della linea del Demanio Marittimo con relativa trasformazione in superficie commerciale.

Verranno messe in vendita, dunque, tutte le aree comprese allinterno della nuova linea di confine.  Potranno essere acquisiti sia i beni incamerati (ovvero di cui lo Stato è già possessore) ed anche quelli non incamerati. La cessioni delle aree demaniali verranno eseguite secondo i criteri dei valori tabellari (forse OMI), il  concessionario eserciterà il diritto di opzione per valutare se acquistare o non le superfici delle strutture balneari.

Larenile che si trova di fronte alle strutture balneari verrà messo a bando europeo, senza rialzo economico, ma i proprietari delle strutture balneari potranno esercitare il diritto di prelazione per la concessione

Dal 1 gennaio 2014 le Amministrazioni Regionali avranno lesclusiva proprietà del Demanio, e dunque anche lobbligo della revisione dei criteri di determinazione dei canoni, che verranno poi  portati in una Conferenza Stato Regioni.

 

Il Presidente Papagni ribadisce: La nostra proposta e'quella di attivare subito i beni incamerati e incamerabili, procedendo successivamente alla modifica della linea demaniale, in quanto per la stessa sono necessari tempi molto lunghi.

 Resta ancora la questione dei Canoni da affrontare, la sospensione dei pagamenti per le concessioni demaniali marittime fino al 15 Settembre, ormai  è scaduta ed il problema si ripropone.

Federbalneari Italia  ribadisce la soluzione già espressa nel primo incontro con il Ministero delleconomia e delle finanze, ovvero:

 

Una sola aliquota che indica facile, difficile e pertinenza tutti allo stesso valore, fermo restando il valore dellarenile alla precedente quotazione. Lintroito per lo Stato è fissato  a 120 m/, cioè 20 % in più di  quanto introitato negli ultimi 3 anni. Lobiettivo è linserimento del provvedimento nel Decreto del Fare 2.L'Assemblea Nazionale si conclude affrontando il tema del riordino delle aliquote fiscali: tutti gli altri segmenti imprenditoriali coinvolti nella filiera turistica scontano unaliquota IVA del 10 per cento; il comparto balneare  è lunico  ad essere  assoggettato allaliquota ordinaria pari al 22 per cento. L'appello  al Governo e' di allineamento al 10 %.

 

 

 

 

 

 

 

  

La proposta del Governo Letta mette d'accordo tutte le Regioni di Federbalneari Italia

In Assemblea Nazionale si tratta il tema della vendita delle aeree demaniali marittime, a ottobre  nella legge di stabilità. Il Presidente Papagni: attivare subito la procedura per l'acquisizione dei beni incamerati e incamerabili

Il 15 ottobre 2013 ci sarà una conferenza stampa che potrebbe segnare un evento epocale per la storia della balneazione italiana. Se la soluzione trovata dal Sottosegretario Piero Paolo Baretta, con l'acquisizione delle aree demaniali andrà in porto, molti problemi del comparto turistico balneare, tra cui anche l'applicazione della direttiva europea, saranno risolti. In Assemblea Nazionale di FederbalneariItalia il Presidente Renato Papagni riporta ai referenti regionali dell'incontro sostenuto al Ministero dell'economia il 26 settembre e degli sviluppi della legge di stabilità'.

In settimana si avrà la conferma se, nella prossima finanziaria, sarà contenuto un documento redatto dal Governo e condiviso dall'Agenzia del Demanio che presenterà i passaggi tecnici della procedura di cessione delle aree demaniali:

Lipotesi elaborata dal Governo prevede la cessione delle aree demaniali secondo i seguenti criteri: spostamento della linea del Demanio Marittimo con relativa trasformazione in superficie commerciale.

Verranno messe in vendita, dunque, tutte le aree comprese allinterno della nuova linea di confine.  Potranno essere acquisiti sia i beni incamerati (ovvero di cui lo Stato è già possessore) ed anche quelli non incamerati. La cessioni delle aree demaniali verranno eseguite secondo i criteri dei valori tabellari (forse OMI), il  concessionario eserciterà il diritto di opzione per valutare se acquistare o non le superfici delle strutture balneari.

Larenile che si trova di fronte alle strutture balneari verrà messo a bando europeo, senza rialzo economico, ma i proprietari delle strutture balneari potranno esercitare il diritto di prelazione per la concessione

Dal 1 gennaio 2014 le Amministrazioni Regionali avranno lesclusiva proprietà del Demanio, e dunque anche lobbligo della revisione dei criteri di determinazione dei canoni, che verranno poi  portati in una Conferenza Stato Regioni.

 

Il Presidente Papagni ribadisce: La nostra proposta e'quella di attivare subito i beni incamerati e incamerabili, procedendo successivamente alla modifica della linea demaniale, in quanto per la stessa sono necessari tempi molto lunghi.

 Resta ancora la questione dei Canoni da affrontare, la sospensione dei pagamenti per le concessioni demaniali marittime fino al 15 Settembre, ormai  è scaduta ed il problema si ripropone.

Federbalneari Italia  ribadisce la soluzione già espressa nel primo incontro con il Ministero delleconomia e delle finanze, ovvero:

 

Una sola aliquota che indica facile, difficile e pertinenza tutti allo stesso valore, fermo restando il valore dellarenile alla precedente quotazione. Lintroito per lo Stato è fissato  a 120 m/, cioè 20 % in più di  quanto introitato negli ultimi 3 anni. Lobiettivo è linserimento del provvedimento nel Decreto del Fare 2.L'Assemblea Nazionale si conclude affrontando il tema del riordino delle aliquote fiscali: tutti gli altri segmenti imprenditoriali coinvolti nella filiera turistica scontano unaliquota IVA del 10 per cento; il comparto balneare  è lunico  ad essere  assoggettato allaliquota ordinaria pari al 22 per cento. L'appello  al Governo e' di allineamento al 10 %.

 

 

 

 

 

 

 

21 Oct 2013

 

Tre linee di azione per inserire l’emendamento salva balneari nella Legge di Stabilità:

Il Presidente Papagni si rivolge al Vice Premier Alfano e al Sottosegretario Baretta,  chiede  poi al Bruxelles di verificare la fattibilità della sdemanializzazione.

 

Sembrava essere ad un passo dalla svolta epocale.  Era infatti nell’aria, anche nelle Assemblee Nazionali tenutesi al Sun di Rimimi, la consapevolezza che  la soluzione trovata dal Ministero dell’Economia  con la cessione delle aree demaniali marittime da parte del Governo, avrebbe risolto molti problemi, se non tutti, del comparto  turistico balneare. Ma non è così, nella Legge di Stabilità 2013 la  questione del demanio marittimo non viene  menzionata. 

Così il Presidente di Federbalneari Italia, in una nota inviata al Sottosegretario Baretta, non nasconde l’insoddisfazione  per la mancanza del provvedimento nella prima versione della Legge di  Stabilità,  facendosi portavoce dei malumori dell’intera categoria.

Ma c’è ancora una strada da percorrere per trovare una soluzione che risolva  gli annosi problemi che hanno portato  il comparto turistico balneare in crisi, frenandone la crescita fino al declino: gli emendamenti.   Con questo presupposto Federbalneari Italia si  è rivolta oggi al Governo chiedendo al Vice Premier Alfano  di far approvare  gli emendamenti contenenti il nuovo testo salva balneari. Spiega il Presidente Papagni: “Tale documento dovrebbe aprire la strada della risoluzione di  alcune questioni, in primis, quella della sdemanializzazione. Il testo dovrebbe potrebbe consentire, successivamente, l’attuazione dell’ipotesi già discussa con il Ministero dell’Economia, ovvero quella di dividere l’area commerciale, sdemanializzandola per concedere la vendita, e lasciare demaniale  la parte di spiaggia con il relativo affidamento in evidenza”  Per realizzare ciò  è opportuno che il Governo si relazioni con la Commissione Ue in modo da definire insieme la soluzione  in uniformità con i principi dell’Ue e senza creare ulteriori attriti  con la leggi comunitarie.

A tal fine Federbalneari Italia  ha inviato una lettera all’On. Roberta Angelilli chiedendo  di effettuare  una prima verifica in sede UE per l’ipotesi della sdemanializzazione.

 

 

 

 

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