17 Feb 2016

 

 

Federbalenari Italia incontrerà il Ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa seperatamente. Questa è altre notizie nella lettera inviata dal Presidente Papagni al neo Ministro che sostituisce Maria Carmela Lanzetta. " L'Europa vuole rendere il turismo balenare competitivo, bene. Gli imprenditori balneari devono battere i competitors rinnovando e ammodernando l'offerta come in qualsiasi altro mercato.

Egr. Sig. Ministro,

Le scrivo in qualità di Presidente di Federbalneari Italia, Associazione di Categoria che rappresenta oltre 2000 imprese nel panorama balneare italiano, al fine di fissare la data per un incontro, successivamente alla riunione interregionale sul Demanio di giovedì 17 febbraio.
Federbalneari Italia si è sempre distinta dalle altre Rappresentanze del settore, per aver espresso nel corso degli anni una linea diversa e pragmatica, propriamente di taglio imprenditoriale e non filosindacale, finalizzata alla risoluzione definitiva della questione nazionale. Pur comprendendo l’urgenza di un provvedimento risolutivo per le sorti del comparto turistico balenare, e manifestando piena solidarietà per i colleghi imprenditori balneari che hanno deciso di presidiare il Palazzo della Regione Liguria, non condividiamo nella forma, la scelta di manifestare in piazza al fine di sollecitare il Governo nelle scelte legislative.
Che sia il 2016, o il 2020 se Strasburgo si esprimerà favorevolmente sulla Legge 17 Dicembre 2012 n°221, l’evidenza pubblica sarà solo una questione di tempo, per le concessioni pluriennali è già vigente.
C’è consapevolezza nel mondo balneare, che il riconoscimento del valore dell’azienda e la rideterminazione del periodo concessorio in funzione di una programmazione certa di investimenti, siano le formule giuste per riequilibrare passato e futuro del settore e garantire sviluppo economico e libera concorrenza. Esistono leggi vigenti che possono autorizzare questo operazione, mettendo il concessionario balneare nella posizione di scegliere se e come dare certezza al proprio futuro. L’Europa vuole rendere il settore competitivo, gli imprenditori turistici devono battere i competitors, rinnovare e ammodernarsi come in qualsiasi mercato, investire e diversificare l’offerta, programmare e contribuire al miglioramento dell’ambiente in cui opera, finanziando anche progetti di pubblica utilità.
La stessa Commissione Europa a Bruxelles, ha espresso parere favorevole in tal senso, in risposta alla petizione presentata da Federbalneari Italia, facendo intendere che è il Governo italiano che deve prendere una posizione, e non l’Europa. Crediamo questa sia la nuova sfida del settore, e il Governo può cogliere l’ opportunità inserendo questi principi nel prossimo dispositivo Legislativo che verrà presentato. I Legislatori potrebbero considerare formule di partnership privata finalizzate alla realizzazione di progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale ed ammodernamento dei paesaggi costieri

Il Codice della Navigazione si fonda su tali principi: l’art 18, tutt’ora valido ed efficace nel quadro normativo nazionale, prevede e disciplina una procedura per il conferimento di concessioni demaniali marittime caratterizzata da elementi di competitività ed evidenza pubblica, così come la Bolkestein richiede agli Stati membri.
Federbalneari Italia segue da tempo questa linea, intraprendendo da tempo un percorso di richiesta delle concessioni ventennali con l’obiettivo di investire sulla programmazione del futuro e trasformare l’offerta balneare, raccogliendo già diversi casi di ottenimento di titoli pluriennali. La strada è ancora in salita, le Amministrazioni locali prendono tempo in attesa delle decisioni governative, ma crediamo fortemente che questa sia la direzione.
Sarà molto interessante avere la possibilità di esporre tali questioni in un incontro.

Le porgo i miei migliori saluti.


Il Presidente
Renato Papagni

 

Read 1374 times
Rate this item
(0 votes)