23 Feb 2015

Tavola Rotonda Federbalneari Italia. Al via le richieste pluriennali Featured

  

 

Balnearia 2015, si terrà martedì 24 febbraio, alle ore 15:00 la Tavola rotonda, presso Sala Convegni Bernini, 1° Piano  del Centro Servizi di Carrara Fiere. Migliaia di concessioni pluriennali a partire dal mese di maggio

 

A Carrara la Tavola rotonda per mettere a punto la “soluzione” per la Bolkestein  di Federbalneari Italia. La sentenza del Tar di Lecce legittima la proposta presentata a Bruxelles, ovvero quella di tenere fuori le attuali concessioni demaniali dalle procedure ad evidenza pubblica, considerato che le stesse sarebbero già coerenti con i principi sanciti dall’Europa. Ciò determinerebbe la fuoriuscita delle stesse concessioni dalla Direttiva Bolkestein e la possibilità di  Concessioni ventennali in funzione degli investimenti. Se il Governo non chiude il DDL Spiagge entro il 2015, migliaia di richieste di concessioni pluriennali arriveranno  a tutti i Comuni italiani. Al centro del dibattito, oltre il nuovo DDL spiagge che il Governo presenterà nel mese di Marzo, le questioni più  tecniche, la determinazione dei canoni demaniali, L’allineamento delle aliquote Iva dal 22% al 10 % per il sistema balneare, così come è per gli altri attori nel turismo Il dopo Bruxelles prosegue seguendo la calendarizzazione di incontri con i gruppi parlamentari, iniziata proprio nella sede del Parlamento Europeo, dove il Presidente Papagni ha presentato la petizione che apre la strada al rilancio del settore turistico balneare, e del resto anche al Governo, che sta completando un censimento che definisce il 60% della costa finalizzata alla così detta “evidenza pubblica”. L’istanza presentata di Federbalenari Italia ha infatti ribadito il doppio binario precedentemente espresso in diversi incontri governativi: evidenza pubblica per le aree demaniali marittime  in gran parte disponibili,  e periodo transitorio per le attuali imprese balneari, giustificato dalla garanzia di investimenti finalizzati alla riqualificazione del prodotto turistico balenare, (con un periodo concessorio più lungo, si auspica 30 anni),  soluzione che  dovrebbe traghettare il settore verso l’uscita della crisi e dare garanzie di stabilità alle attuali imprese. La Commissione  Europea  (Petizioni), dopo aver ascoltato le istanze di Federbalneari Italia,  ha dichiarato di impegnarsi con le istituzioni italiane e di mantenere aperta la questione, facendo richiesta al Governo Italiano, affinchè vengano tutelati i principi della direttiva servizi e delle attuali concessioni balneari, già rilasciate attraverso procedura di evidenza pubblica.  Ma i segnali che giungono dal Governo Renzi non definiscono ancora chiaramente le intenzioni dell’esecutivo sulle sorti del settore turistico balneare. Se da una parte arriva l’annuncio  del nuovo Disegno di Legge, praticamente ormai pronto, dall’altra,  con il Milleproroghe, si mettono in ginocchio più di 220 imprese, ovvero quei casi che, applicando la  legge finanziaria del Governo Prodi del 2006, hanno subito un ingiusto aumento del canone da 10-15.000 euro l’anno fino a 100.000 ed anche oltre. Nell’emendamento 10.30 presentato dall’On. Pizzolante - spiega il Presidente Papagni - si chiedeva semplicemente uno slittamento dei pagamenti in attesa della riforma delle concessioni e dei canoni. Continuano così  le riunioni di Federbalneari Italia con i gruppi parlamentari.  La partita si giocherà  presto in Parlamento, nella Commissione Attività Produttive dove i voti di tutti i gruppi politici peseranno notevolmente sulla bilancia dell’approvazione del disegno di legge.  Proseguono per questo gli incontri con i rappresentanti di Forza Italia e del PD,  recente quello con Capo gruppo della Lega Nord Fedriga, previsti con Salvini, e gli esponenti del Movimento 5 Stelle.  A Balnearia, martedì 24 febbraio, le risultanze di tutte le riunioni ed il documento di riordino del demanio marittimo.

 

 

 

 

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